Il Manifesto

Rete del ritorno ai luoghi in abbandono
Montagna pianura città

A dieci anni dalla sua formazione, la Rete del ritorno intende costituire, intorno al suo sito, un polo di raccordo tra le realtà di ripopolamento e ritorno dei luoghi in abbandono mettendo in connessione le numerose iniziative virtuose in atto nel Paese. A partire dalla documentazione “in diretta” di tre casi esemplari e speculari insieme: la rinascita della borgata Paraloup, Alpi Nord ovest che sta diventando un modello pluridisciplinare di ritorno in montagna, l’esperienza di cascina Sella Nuova che offrirà svariati servizi intergenerazionali, ispirati a un nuovo rapporto uomo-natura, in una metropoli come Milano (che non tutti sanno è tra le città agricole più grande d’Europa) e a Camini, provincia di Reggio Calabria, il progetto Ama-La che accoglie donne rifugiate con figli al seguito impiegandole nella tessitura. Esperienze molto diverse tra loro che dimostrano quanto i processi di ritorno interessino i paesaggi fragili della montagna abbandonata, come gli antichi paesi in via di spopolamento del centro e del sud, ma anche le vaste aree rurali di grandi città, nell’intento di ritrovare forme di sussistenza economica propria e armonie dimenticate del vivere.

L’obiettivo è dar forma a un cantiere aperto (per ora in forma di sito ma che dia il via a un percorso attivo di contaminazioni) che accolga e raccolga le tante iniziative da parte di comunità, gruppi, associazioni in gran parte d’ Italia : tutte impegnate a dar corso a un ripensamento generale delle forme del nostro abitare, partendo dalla specificità dei singoli territori. Il proposito è riscoprire modalità e stili di vita che, rendendo agibili gli insediamenti di un passato dimenticato e svilito, ci proiettino nel futuro. Come? Coniugando saperi tradizionali e nuove tecnologie, riscoperta della natura e condivisione degli spazi abitativi, ricorrendo a pratiche agricole di filiera corta e insieme a un’aggiornata strumentazione digitale.

Quella che sembrava un’utopia fino a pochi anni fa sta diventando, giorno dopo giorno, una scelta di singoli e comunità.